Il Redentore a Venezia: programma eventi sabato 14 e domenica 15 luglio 2007

REDENTORE A VENEZIA

Il Redentore è una delle ricorrenze storiche a cui i Veneziani sono più legati e l’aspetto scenografico della Festa del Redentore è un ottimo motivo di attrazione a livello turistico.
sabato 14 luglio
ore 17.15-19.15 – FESTIVAL DI MUSICA SACRA, La musica nei sagrati
ore 17.15 – Chiesa SS. Giovanni e Paolo Llibre Vermell De Montserrat
ore 17.30 – Chiesa dei Frari, Mottetti veneziani del Seicento Musica Renovata
ore 17.30 – Chiesa di San Giacomo dell’Orio – Magno Salutis Gaudio (inni, antifone, discanti medioevali)  Ensemble Epiphonus
ore 17.30 – Chiesa di San Zaccaria – Messe pour Noël di Marc-Antoine Charpentier Ensemble Vocale Color Temporis
ore 17.45 – Chiesa di San Trovaso – Laudate dominum, nunc et semper (suoni e voci nella meditazione musicale sacra: Bach, Haendel,Britten, Mozart, Delmas)
ore 18.30 – Chiesa di San Giovanni in Bragora – O Jesu Dolce (laudi venete del ‘400 e del ‘500) Consort Veneto
ore 19.00 – INAUGURAZIONE DEL PONTE VOTIVO alla presenza delle autorità cittadine Zattere
ore 20.30-24.00 – REDENTORE AL FORTE GAZZERA Spettacolo musicale e, a conclusione, fuochi d’artificio a cura della Municipalità di Chirignago Zelarino
ore 21.00 – LIGHT ART Bacino di San Marco, Canale della Giudecca e Area Marciana Installazione dell’artista Gerry Hofstetter
ore 21.30-23.00 – BANDA MUSICALE DI TESSERA Zattere
ore 23.00 – SPETTACOLO PIROMUSICALE. Arte pirotecnica e musica con diretta radiofonica su GV Radio (92.00-94.60 in blu)
ore 24.30 – (dopo lo spettacolo pirotecnico) SANTA MESSA VOTIVA Chiesa del Redentore

domenica 15 luglio
ore 16.00-18.00 – REGATA DEL REDENTORE Canale della Giudecca Partenza e arrivo davanti alla Chiesa del Redentore
ore 16.00 – Regata giovanissimi su pupparini a 2 remi ore 16.45 – Regata su pupparini a 2 remi
ore 17.30 – Regata su gondole a 2 remi a cura dell’Assessorato al Turismo
ore 19.00 SANTA MESSA VOTIVA Chiesa del Redentore Presieduta da S.Em il Cardinale Patriarca Angelo Scola Presenti i parroci e le autorità cittadine
ore 20.45 – FESTIVAL DI MUSICA SACRA. La musica nei sagrati Chiesa del Redentore

Informazioni:
– Comune di Venezia – Assessorato al Turismo: www.comune.venezia.it/turismo

I quattro elementi
Venezia è una città senza tempo dove alcuni eventi incarnano tradizioni antiche che riuniscono una marea di persone provenienti da ogni luogo. Così è per la festa del Redentore, spettacolo pirotecnico di mezzanotte che ogni luglio emoziona sia i turisti stranieri che gli habituè della terraferma, assiepati lungo canali e fondamenta della città lagunare insieme a tutti coloro che, veneziani in testa, sostano con le barche nel bacino di San Marco punteggiando la laguna come lucciole nella notte. Ancora una volta, dalla spiaggia di Punta Sabbioni al Lido di Venezia, dal bacino della Piazza del Leone al Canale della Giudecca, si attende con trepidazione la tradizionale celebrazione della liberazione alla peste, che avviene annualmente nella città lagunare fra il sabato e la domenica della terza settimana di luglio.
La ‘notte dei foghi‘ risale a secoli fa, quando il 13 luglio 1577 fu finalmente dichiarata debellata l’epidemia di peste che nei tre anni precedenti aveva falciato, nella Repubblica di San Marco, quasi cinquantamila persone. Allora il Doge Sebastiano Venier affidò al grande architetto Palladio il progetto di una chiesa dedicata al Cristo Redentore, sorta poi nell’isola della Giudecca e consacrata nel 1592. Si trattava infatti di realizzare la promessa del 1576 pronunciata dal predecessore Alvise Mocenigo, che prometteva di erigere un tempio votivo a Cristo qualora la Serenissima fosse scampata alle terribile pestilenza.
Infatti, grazie alle devozioni pubbliche dei veneziani e ai gatti soriani importati dall’Africa, da allora fino ad oggi per più di quattrocento anni la maestosa mole classica della Chiesa palladiana prospiciente il canale della Giudecca è meta di pellegrinaggio e simbolo di festeggiamenti che mescolano sacro e profano. L’atmosfera di questa notte, resa magica dall’antica arte cinese della pirotecnica, è quella che ci ricordano le parole e la musica di Springsteen in 4th of July («Sandy the fireworks are hailin’ over Little Eden tonight… Sandy the aurora’s rising behind us, the pier lights our carnival life forever») quando descrivono una notte e un’aurora indimenticabili, esaltate dai fuochi d’artificio. E proprio queste scie incise nella volta celeste continuano a mozzare il fiato, unendo gli uomini ai quattro elementi: al cielo, al fuoco, all’acqua e all’aria, in ricordo della liberazione, che oggi non è che una metafora simbolica per festeggiare la vita.

Spettacolo in prima fila
Note dei foghi, alcuni molto cheap e forse non proprio agevoli, ma vale l’antico adagio per aspera ad astra, forse… Altri maggiormente consoni ai dettami del comfort. In ogni caso sia che apparteniate per scelta o per necessità alla tribù dei ‘bermuda ed infradito’, sia che siate degli inguaribili dandy con completo di lino e dama elegantissima al seguito, il comune denominatore è lo stupore per una notte incantata in cui, malgrado l’afa e la folla, ogni ‘sacrificio’ sarà ricompensato da uno spettacolo difficile da scordare. Come ogni festa radicata nel tessuto sociale da secoli, ci sono delle tradizioni anche gastronomiche che vengono rispettate anno dopo anno, legando alla tipicità del territorio l’abitudine a determinati piatti che sono l’essenza stessa della festa.
Non c’è Redentore senza i bigoi in salsa e senza le sarde in saor e la pasta e fasioi, i bovoeti e l’anguria, da consumare in allegre tavolate lungo le rive, oppure in barca o comodamente seduti nelle terrazze dei grandi alberghi prospicienti il bacino di San Marco.

In piazza o nelle rive: è il modo più semplice per assistere accalcati tra la folla allo spettacolo. Certo, si dovrà fare i conti con orde di turisti vocianti, magari il caldo e le conseguenze di molte ore in piedi si faranno sentire anche olfattivamente, ma nella massa tutto finisce per essere confuso e lo stress delle vostre narici sarà niente di fronte al tripudio di colori che catturerà i vostri occhi… Inoltre potrete provare l’emozione di attraversare il canale della Giudecca a piedi, percorrendo il ponte votivo fino alla basilica palladiana del Redentore.

In barca: è forse l’avventura migliore che possa capitarvi: Venezia vista dall’acqua è una continua scoperta, un gran numero di imbarcazioni addobbate con lanterne luminose, come nel lontano Oriente, occupate da persone festanti che socializzano tra barca e barca, dopo aver litigato abbondantemente per accaparrarsi il posto migliore. Vedere i fuochi dall’acqua è una doppia emozione, i colori, le luci si riflettono in cielo e divengono un unicum con l’elemento acquatico.

Sulle terrazze degli alberghi: inutile dirlo, è il modo più comodo e meno faticoso per godersi lo spettacolo, mollemente adagiati su comode poltrone, alternando piatti della tradizione con incursioni nella nouvelle cuisine, sorseggiando bibite fresche dopo aver sborsato una cifra considerevole per una serata da ricchi. In ogni caso, a qualsiasi fattispecie voi apparteniate, lo spettacolo è assicurato per tutti ed anche se il Redentore si festeggia tutti gli anni, ogni frazione di luce riflessa sui palazzi e sui tetti di Venezia contiene le infinite emozioni di un qualcosa di unico ed irripetibile, mai uguale a se stesso.

Al Lido: Per gli infaticabili, l’alba si attende al Lido per un bagno tonificante di primo mattino, degna conclusione di una notte esplosiva. Aurora Beach Club propone di trascorrere la notte del Redentore in riva al mare, cenando sotto le stelle dall’aperitivo all’alba; oppure a bordo del Pink Ferry di Diamond Enterteinment, un locale multisala galleggiante per sperimentare la festa in modo esclusivo. La spiaggia del Blue Moon sarà invece animata da uno sfrenato Frankie Raya che festeggerà con i veneziani la ‘notte famosissima’.

Fuoco alle polveri
Fuoco e musica, un connubio che ha da sempre suscitato l’entusiasmo dei grandi musicisti, che si sono prodotti in composizioni dove la forza del fuoco e la policromia hanno trovato una felice risposta in una scrittura di note trasformate in armoniose esplosioni di suoni. Lo spettacolo piromusicale si può definire una sintesi perfetta tra l’arte di far esplodere dei fuochi in grado di illuminare la volta del cielo con ricami colorati dalle forme di lampi, fontane e bagliori multicolori e la musica, a sottolineare perfettamente il crescendo emozionale di uno spettacolo dell’incanto. Il pubblico viene trasportato in una dimensione irreale, sin dalle prime note cala il meravigliato silenzio. Il fragore degli artifici pirotecnici danza al ritmo dei suoni diffusi tra la piazza e le imbarcazioni, cariche di persone col naso all’insù, pronte ad aprire il cuore alle emozioni, raccolgono un crescendo di ammirazione. La quinta del palcoscenico della Piazza per antonomasia, le cupole della Basilica, l’incanto del Palazzo dei Dogi rischiarate da brillanti colori ed impreziosite da note musicali, non rappresentano uno spettacolo di una notte di mezza estate, sono note emozionali indelebili.

In onda su GV RADIO – 92.00/94.60
L’edizione 2007 del Redentore presenta varie novità, tra cui una diretta radiofonica su GV Radio, per consentire anche a chi si trovasse al di fuori della portata d’ascolto nel bacino di San Marco, di poter vivere appieno la festa, dalle altane e dalle terrazze e, magari, anche dai giardini in terraferma, dove, con un pizzico di rammarico per non esserci, sarà possibile vivere i suoni della festa, addentando una fresca fetta d’anguria. Inoltre, GV Radio seguirà, con dei collegamenti, i concerti che precedono lo spettacolo piro-musicale. I suoni di Venezia con i ricordi nel cuore.

Sogni d’artificio
Se hai un sogno o un’idea, assecondali, potrebbe essere una visione. Se il tuo cuore arde di passione al pensiero di questa visione, realizzala con entusiasmo. Non scordare mai, che solo facendole accadere, le cose possono avverarsi.
Gerry Hofstetter

Nei due giorni che precedono la ‘notte famosissima’, l’artista svizzero Gerry Hofstetter, presenterà uno spettacolo di light art, incorniciando di luci i palazzi che contornano il bacino di San Marco. L’artista è noto per aver realizzato in tutto il mondo suggestive installazioni luminose: il castello di Bran in Transilvania, quello del leggendario conte Dracula; il castello di Donan in Scozia, set del film Highlander; le scogliere di Dover; gli iceberg dell’Antartico; il Brandenburgertor di Berlino; Mont Saint Michel in Francia; le piramidi e la sfinge della piana di Giza, solo per citare le più famose installazioni.
Gerry è già intervenuto a Venezia, suscitando il meravigliato stupore del pubblico di turisti e veneziani, in occasione del Redentore 2006 e del Carnevale 2007.

SAN GIACOMO DALL’ORIO
La chiesa è una delle più antiche di Venezia. Fondata nel IX sec., ricostruita nel XIII e ristrutturata nel XVI, conserva un soffitto gotico a carena di nave, decorazioni rinascimentali e rivestimenti lignei lungo la navata centrale.  Ospita alcuni capolavori della pittura rinascimentale veneziana.

BASILICA DEI FRARI
La chiesa dei frati minori francescani, eretta tra il 1250 e il 1338 e ricostruita nel XIV sec., conserva alcune delle opere più importanti del Rinascimento tra cui il Trittico della Madonna e i Santi di Bellini, l’Assunta e la Pala Pesaro di Tiziano e il S.GiovanniBattista di Donatello.

SAN TROVASO
Situata in uno dei campi più suggestivi e particolari di Venezia (con il caratteristico rialzo che serviva per contenere le casse di argilla usata per immagazzinare e filtrare l’acqua piovana), la chiesa conserva alcune tele di Jacopo e di Domenico Tintoretto e due pale d’altare di Palma il Giovane.

BASILICA SS. GIOVANNI E PAOLO
Straordinario esempio di gotico veneziano, la chiesa ebbe sempre grande importanza per la Serenissima che la elesse come luogo di sepoltura dei dogi. L’interno è ricco di dipinti di Bellini, Lotto,Veronese, Piazzetta.

SAN ZACCARIA
La chiesa, in origine unita a S.Marco, contiene elementi gotici e rinascimentali che le conferiscono un’atmosfera solenne. La facciata quattrocentesca è opera di Mauro Condussi, il quale ultimò la chiesa dandole una chiara impronta rinascimentale.

SAN GIOVANNI IN BRAGORA
Entrando in questa chiesa seminascosta dietro la riva degli Schiavoni (Campo Bandiera e Moro), semplice e suggestiva nel suo aspetto gotico, si è accolti dal Battesimo di Cristo di Cima da Conegliano. Nel 1678 vi fu battezzato Antonio Vivaldi.

Sacre note
Un’armonia di note è pronta a riecheggiare attraverso campi e calli di Venezia nei giorni 13, 14 e 15 luglio. I sagrati di alcune importanti chiese ospiteranno varie orchestre, che senza amplificazione, quindi con un suono autentico, delicato, pronto a confondersi con l’anima sonora delle pietre eterne e fragili della città, offriranno alla suggestione di veneziani e turisti un percorso ideale tra spiritualità ed emozioni. Campo dei Frari, Campo San Giacomo, Campo San Zaccaria, Campo Santissimi Giovanni e Paolo, Campo Bandiera e Moro, Campo San Trovaso saranno l’ideale golfo mistico per varie orchestre, che faranno dello spazio esterno l’ideale continuazione en plein air dei sacri edifici che racchiudono tesori d’arte e di devozione. Le note accarezzeranno gli angoli della città, rimbalzando tra i muri e gli spazi aperti, insinuandosi tra i rumori della quotidianità di veneziani e turisti.

Concerto del Redentore
La chiesa del Redentore, il giorno 15 luglio, sarà l’ideale approdo di note sacre. A conclusione delle giornate del festival di musica sacra nei sagrati delle chiese, il violino di Ino Mirkovich, artista Unesco per la pace, ed il pianoforte di Odil Chakorov interpreteranno un programma di musica sacra, che comprende brani di Bach, Gounod, Rachmaninov, Massenet, Tchaikowsky, Franck. L’edificio di culto palladiano ospiterà il concerto conclusivo del festival di musica sacra, una tre giorni in cui le note che hanno ispirato i compositori nei loro momenti di profonda emozione spirituale, sapranno coinvolgere il pubblico richiamato anche dall’aspetto sacro della festa.

Secoli di luce

La storia – Come ogni anno da quattro secoli, la terza domenica di luglio Venezia ricorda la liberazione dal flagello della peste che tra il 1575 ed il 1577 ne decimò la popolazione. Il 21 settembre 1576 il Doge Alvise Mocenigo propose al Senato veneziano di unirsi in un voto solenne con il quale invocare un’intercessione per la fine della pestilenza. Il consenso fu unanime data la gravità della situazione, ed i lavori per la realizzazione del Tempio Votivo iniziarono subito.

La Chiesa del Redentore – Il Tempio Votivo sull’isola della Giudecca è il nucleo centrale della festa. Considerata uno dei capolavori architettonici rinascimentali di Andrea Palladio, venne costruita nel 1577 e terminata nel 1592, dopo la morte del celebre architetto (1580), dal proto Antonio da Ponte, che rispettò fedelmente il progetto palladiano. La facciata ha il tipico impianto palladiano con i timpani spezzati dalle semicolonne e l’elemento orizzontale che la contiene e la geometrizza.
L’interno, intonacato di bianco, ha la maestosa semplicità del tempio classico. La pianta è impropriamente detta a croce latina, con un’unica navata che si sviluppa genialmente in una serie di spazi concatenati (l’aula, il presbiterio, il coro) sormontati da una grandiosa cupola

Il ponte votivo – Collega le Fondamenta delle Zattere alla Giudecca a ricordo di quello costruito in soli quattro giorni su ottanta galee e ricoperto da un ricco drappo, che collegava San Marco all’opposta riva della Giudecca nel solenne corteo del 1578, aperto dal Doge e composto di prelati e dignitari. Da allora si tramanda la sentita usanza dei veneziani di attraversare a piedi il canale portando dei ceri per assistere alla messa di commemorazione tenuta dal Patriarca di Venezia. E’ in legno e acciaio, composto da 16 moduli galleggianti ancorati da pali e sorretti da 34 barche.

La regata – Il canale della Giudecca, in occasione della Festa del Redentore, viene restituito per poche ore a sua maestà il remo, padrone incontrastato dello spazio d’acqua che d’abitudine assiste al passaggio costante delle grandi navi. Domenica 15, a partire dalle ore 16, inizia un pomeriggio di regate. La prima sfida è quella dei giovanissimi su pupparini a 2 remi, tipica imbarcazione dal profilo sottile e slanciato, si prosegue con la gara tra uomini sempre su pupparini a 2 remi, per poi completare con la sfida su gondole a 2 remi, una vera prova di forza fisica ed intelligenza per governare al meglio l’imbarcazione, prendendo la giusta corrente lungo il percorso che dal Redentore segue il canale della Giudecca, il canale di Fusina con giro del paleto all’altezza di S. Giorgio in Alga e ritorno con arrivo nei pressi della chiesa del Redentore.

Scarica mappe ed altre info utili
Fonti:
www.comune.venezia.it/turismo

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6 Risposte

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