NO-TAV: incontro con Delegazione Val di Susa, domenica 30 ottobre 2011 a San Stino di Livenza

comitato no tav veneto orientaleCoordinamento associazioni NO-TAV del Veneto Orientale

DOMENICA 30 OTTOBRE, Ore 20,45
San Stino di Livenza, Sala Consigliare

NO-TAV: INCONTRO CON UNA DELEGAZIONE DELLA VAL DI SUSA

In questi giorni è comparso un spot pubblicitario inquietante sulle reti della TV di stato.

Parla della di una fantomatica “Ferrovia Transpadana”, che tradotta nel linguaggio dei
poveri – il nostro – è la TAV.

E’ semplicemente incredibile: lo stato spende i soldi che non ha per pubblicizzare la Lione-Kiev, con tanto di trenino ultraveloce e aerodinamico che fila allegro tra gallerie e campagne.

Le nostre campagne: per trasportare nessuno a costi impossibili!

Ma ancora più incredibile è il fatto che si parli di questo e si investano risorse per comprare un consenso che non c’è mentre i treni, quelli veri, sono ridotti a livello di Terzo Mondo: vecchi, sudici e in ritardo, ovvero del tutto inadeguati a una nazione civile.

Gli alieni che siedono in parlamento e ci governano o sono all’opposizione – su questo sembrano tutti d’accordo – sostengono che per “crescere” bisogna costruire la TAV.

La sola cosa che dovrebbe crescere però è il loro legame con la realtà; è il loro legame con
gli istituti universitari di ricerca, con gli esperti di mobilità, con gli economisti, che dicono
inevitabilmente che non servono nuove infrastrutture per lo sviluppo e tanto meno ferrovie
superveloci.

Domenica scorsa, in seconda serata Milena Gabanelli ha dedicato uno splendido servizio
alla TAV.

Un servizio-verità su “a cosa serve” e su “chi la vuole”.

Ed è stato estremamente imbarazzante ascoltare le NON-risposte di amministratori delle Ferrovie e di uomini politici.

Noi però non molliamo e con noi, ci auguriamo, tutti i cittadini intelligenti che hanno a
cuore le sorti della democrazia più derisa del mondo.

PER QUESTO VI PROPONIAMO DI INCONTRARE, CON NOI, I RAPPRESENTANTI
DELLA VAL DI SUSA, A SAN STINO, DOMENICA.

Per dare loro, che si battono per vent’anni contro l’inutile costosissimo (pensate che i passeggeri Lione-Torino erano 1,5 milioni nel ’90, quando la TAV venne proposta; secondo le loro proiezioni, nel 2002 dovevano salire a 7,5 milioni. Invece sono scesi a 800 mila! Dalla trasmissione della Milena Gabanelli) il nostro sostegno morale e per confermare senza se e senza ma la nostra scelta di campo, contro chi vuole espropriarci del futuro continuando a proporre un modello di sviluppo e di economia fallimentari.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI

Fonte: Comunicato stampa del 25 OTTOBRE 2011 (Scarica originale)

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